martedì 30 marzo 2010

primo maggio a Rosarno

I leader nazionali di CGIL, CISL e UIL celebreranno la prossima festa del lavoro a Rosarno, località recentemente assurta agli onori delle cronache per gli scontri tra i nativi e gli immigrati extracomunitari.

Non è la prima volta che il sindacato cala in provincia di Reggio Calabria per ricondurre gli indigeni sulla retta via.

Nei miei ricordi di bambino è viva l'immagine di un lungo corteo che sfilava per le vie di Reggio Calabria tra due cordoni delle forze dell'ordine, il 24 ottobre 1972.

In teoria, si trattava di una manifestazione organizzata dalla Federazione lavoratori metalmeccanici in favore delle ragioni del Mezzogiorno.

Nei fatti, ciò che i reggini videro (e che ancora oggi ricordano come un torto subito ingiustamente), fu una processione di forze autenticamente democratiche intente a schierarsi contro un'intera città, sbrigativamente etichettata come fascista.

[post inviato da Alessandro]

sabato 20 marzo 2010

memoria meretricia

La federazione italiana pubblici esercizi tuona contro la proposta dell'on.le Santanchè, che si è dichiarata favorevole all'esercizio della prostituzione nei night club.

Sembra di ricordare che, qualche mese fa, il presidente della stessa organizzazione dichiarò pubblicamente che nei locali da ballo <<la compagnia femminile è fornita da ragazze che poi vanno pagate.>> (Corriere della Sera, 10 settembre 2009, pagina 29).

[post inviato da Pasquale Cafiero]

portabilità dei c/c bancari

Un mio amico, recandosi ad uno sportello automatico, ha appreso che la sua banca gli ha bloccato il bancomat.

Indagando sull'accaduto, ha scoperto che il blocco è stato disposto in quanto il conto è in rosso di qualche centinaio di euro, e nonostante un fido che consentirebbe uno scoperto ben più ampio.

Probabilmente, se il direttore della filiale o un suo delegato si fossero presi la briga di telefonare per preannunciare il blocco del conto, oggi il mio amico non sarebbe alla ricerca di un'altra banca, in cui trasferire i propri risparmi e l'accredito dello stipendio.

E, se fosse consentito a noi tutti di trasferire da una banca all'altra il numero di conto corrente (come già previsto per il numero di telefono cellulare e per altre utenze), probabilmente le banche italiane rivolgerebbero maggiore attenzione alla cura del rapporto con i propri clienti.

[post inviato da Alessandro]